“Amami”

Sai sono sempre stata dell’idea che la notte sia l’unico momento della giornata durante la quale si dicono tutte le cose più dolci, tutte le cose più vere.

Forse dovrei contattarti stasera, o forse dovrei dirtelo di persona.

Forse dovrei consegnarti questa lettera, o forse dovrei tenermela per me e far finta di nulla.

Forse dovrei salvare le apparenze, salvare la mia dignità, lasciar perdere e andare avanti, rifarmi una vita.

Forse dovrei fare proprio così, ma sai bene che non è da me mollare senza aver nemmeno combattuto.

Sai forse sarò anche logorroica, ripetitiva, avrò mille difetti, sarò noiosa, egoista, cattiva, superficiale, e chi più ne ha più ne metta.

Ma forse ti amo.

Forse sono davvero innamorata di te.

Forse il pensarti la sera, la mattina, il pomeriggio, forse il vederti a scuola, il vederti tornare a casa, forse avere la certezza di ritrovarti al mio fianco in qualsiasi momento mi ha fatto innamorare di te.

Ma io so bene che l’amore non è questo.

L’amore è il tuo profumo, è la tua bocca, i tuoi capelli, il tuo sorriso.

Sai non ho mai dimenticato il tuo profumo, non ho mai più lavato quella maglia sulla quale ci avevi appoggiato la tua testa.

Sai non ho mai più sorriso come sorridevo con te, non sono mai più stata felice come lo ero con te.

Sai la sera non faccio altro che pensarti, non faccio altro che riguardare le tue foto..

E sai sarà arrivato anche il momento di dirtele tutte queste cose, sarà arrivato quel momento in cui mettersi l’anima in pace, in cui o è bianco o è nero, o è sole o è luna, in cui o perdo tutto o prendo tutto.

Forse stasera ti contatterò… o forse no…

Forse lo terrò per me… o prenderò la fatidica decisione di avvicinarmi a te…

Forse sono innamorata di te…o meglio Sono Innamorata di te…

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“Il Ritorno”

Sapete l’amore è una delle emozioni più forti
che si possano provare in tutta la vita. Ed è
proprio con questo argomento che segno il mio
ritorno, condividendo con voi una delle mie
lettere preferite. Quelle che scrivo di sera,
quelle scritte con le lacrime agli occhi, e con il
cuore in mano. Quelle di cui sai a memoria anche
le virgole, quelle che ti restano dentro e non te
le scordi.
“Sarei sempre voluta essere lì con te,
si proprio lì con te, in qualsiasi momento,
in qualsiasi instante della tua vita.
Sarei volta essere nelle cose che facevi
sarei voluta essere presente nelle notti
burrascose, durante i temporali,
nelle notti stupide quelle passate a giocare.
Sarei voluta essere nei tuoi pensieri, mi sarei
fatta toccare dai tuoi sensi, dalle tue emozioni
mi sarei fatta amare.
E sai bene che io di te non mi stancherò mai
neanche quando diventerà un abitudine..
Sai bene che anche se fossi la cosa più cupa,
la cosa più raccapricciante, anche se fossi
un temporale io ti attraverserei senza timore,
senza paure.
E non so se è amore meno.
Ma sai cosa sei tu per me?
Sei l’amore immenso, sei il sorriso che mi spunta
quando ti guardo, sei la risata, le lacrime,
sei la vita, la spensieratezza, la tristezza,
sei il disincanto.
E sai che ti ho sempre augurato di cercare e di
trovare subito ciò che volevi, anche se entrambi
eravamo consapevoli che tutto ciò che cercavamo
era in noi due insieme.
E ti prego amore mio continua a sognare,
continua a sognarci, a viverci, a immaginarci.
Continua ad amarmi come faccio io ancora oggi”

“Pronto..?”

“Ha detto un dottore che un uomo con il mio dolore sta meglio solo se muore”

Forse perché è meglio morire e quindi soffocare ogni lite sul nascere! O è meglio combattere, e tenere testa? Cosa è meglio nella vita?? Far finta di nulla ed andare avanti o arrabbiarsi per ogni cosa?? Perché ad un certo punto della nostra vita diventiamo così insicuri? Perché quelle domande che sembravano avere una risposta ora non ce l’hanno più? Perché è diventato così difficile vivere?

Cosa c’è che non va? Beh la società non è più quella di una volta… ma questo è un vantaggio o uno svantaggio per noi? Cosa cambia in noi? Cosa ci porta a dividerci, ad allontanarci, ad innamorarci, ad inseguire, ad essere inseguiti? Perché siamo così attratti dal proibito, dal maligno, da tutto ciò che nuoce alla nostra salute?

Beh forse sarebbe meglio dormire, e non pensare a queste domande. Forse un giorno riuscirei a dare delle risposte. E se non ci riuscissi?

 

Se davvero non riuscissi mai a dare una risposta a tutte queste domande?

Forse è solo un periodo. Forse sono una di quelle persone che sanno anche le risposte, ma che non vogliono accettare la realtà.

Forse sono quella persona che quando sa di aver sbagliato non lo ammetterà mai. Forse sono quella persona con la quale trascorri una settimana intensa, e poi il lunedì dopo ritorna tutto alla normalità. Forse sono quella persona che non è fatta per porsi delle domande, eppure lo fa lo stesso. Forse sono quella persona che dice di non amarti più, e poi la sera riguarda le tue foto. Forse sono quella persona che non spreca una lacrima, e poi la sera è capace di piangere una notte intera. Forse sono io l’intrusa in tutta questa faccenda, e fingo di essere uguale agli altri. Forse dovrei smetterla di crederci, e cominciare a vivermi la vita. Forse dovrei smettere di sognare, e di tornare con i piedi per terra.

E forse dovrei accettare la realtà con le sue sfaccettature.

“RICOMINCIAMO”

Ricomincia settembre, e con lui i problemi, la scuola, il lavoro, i pensieri, gli amori, le illusioni.

Ricominciano le liti, le corse contro il tempo.

Ricominceremo a piangere, ad urlare, e a disperarci.

Ricominceremo a dire e ad illuderci che siamo soli

Tutto ciò che vorremmo è un po’ di tranquillità! Ma la tranquillità, purtroppo, non è mai sinonimo di normalità.

Bene a questo proposito volevo condividere con vuoi una mia lettera scritta tempo fa a proposito di questi “problemi”.

 

“E quando decidi di stare accanto ad una persona, immediatamente decidi di stare accanto ai suoi sorrisi, ai suoi pianti, ai suoi tramonti e alle sue lune storte, ai suoi momenti difficili, ai suoi momenti di tristezza, alle sue delusioni. Quando decidi di stare con una persona, ti carichi di tutto ciò che la compone e devi sempre essere in grado di sostenere un sorriso che a volte può cedere. Questo però non deve essere una trappola mortale, non deve essere una condanna a morte. Se lei non vuole essere aiutata una, due, tre volte di seguito non rincorretela. Se una persona preferisce perdervi, DOVETE lasciarla fare. Perché ricordatevi che chi vi  vuole resta, chi vi vuole combatte, chi vi vuole dare soddisfazioni o certezze ve le dà senza il bisogno di chiedere il permesso.”

 

Spero vi piaccia e commentate pure se volete.

“RESILIENCE”

Lei è una cosa rara, è una rosa cresciuta al centro del Sahara.

 

Ricordati che tu sei perfetta così come sei.

Ricordati di distinguere chi sa distinguerti dal resto.

Ricordati di scegliere chi fa di te una preferenza e non un’alternativa.

Ricordati di amare, sognare, volare.

Ricordati che non è tutto oro quello che luccica.

Ricordati che la semplicità fa gola.

Ricordati che sei bellissima.

Ricordati di non preoccuparti di come TI sembri, perchè là fuori troverai sempre qualcuno che ti guarderà come fossi la cosa più bella del mondo.

 

 

 

“PERDONO!?”

Sai che non sono brava a scrivere, e tantomeno a parlare di me stessa. Ma stasera per te ci provo.

Per me è molto difficile ammettere i miei errori, i miei sbagli, il mio essere a volte troppo infantile. Eppure stavolta è arrivato il momento i crescere.

Ti chiedo perdono per tutte quelle volte che ti ho abbandonato,

quando tu avevi bisogno di una spalla su cui piangere

quando tu avevi bisogno di una persona di cui fidarti

quando tu avevi bisogno di una sorella, di un’amica, di una confidente

quando tu avevi bisogno di me.

Ti chiedo perdono per tutte quelle volte in cui ti ho chiesto scusa, ma non è mai cambiato nulla,

per tutte quelle liti e quelle belle parole buttate al vento,

per tutte le assenze, mancanze, e presenze non curate abbastanza.

Ti chiedo perdono per averti trascurato,

per tutte quelle volte in cui ti ho fatto sentire come quei messaggi lunghi che nessuno legge mai

per tutte quelle volte che al tuo posto preferivo qualcosa di più frivolo,

per tutte quelle volte in cui ho girato le spalle ho alzato i tacchi e sono corsa via dai problemi.

Ti chiedo perdono se invece di ascoltare te ho ascoltato ciò che mi diceva la gente,

se invece di aiutare te ho pensato a salvare il mio essere.

Ti chiedo scusa per il messaggio che ti ho scritto adesso, ti chiedo scusa per il ritardo, per le incomprensioni, ti chiedo scusa perché sono un disastro.

Ma volevo farti sapere che tu questo disastro riuscivi a renderlo un capolavoro.

 

“SEI”

“Ho pagato il tempo perché ti lasciasse dentro un po’ di me”

Voglio cominciare con questa frase di Giuliano Sangiorgi.

Eh già, perché io ho davvero pagato il tempo per lasciarti dentro un po’ di me. Vorrei dirti tante di quelle cose ora. Come stai? Chiederti se ti manco.. Vorrei fare tante di quelle cose che a volte mi perdo alcuni passaggi. Ma andiamo con calma.

Sei la persona più bella, più dolce ed aggressiva allo stesso tempo, sei la più protettiva, colei che tutti amano e allo stesso tempo temono, sei ciò che ho sempre sognato di essere ma che non sono mai stata.

Mi hai aiutato molto in questi ultimi mesi, sei diventata parte fondamentale della mia vita, o forse la mia vita. Ora vorrei averti qui per dirti tante di quelle cose, oppure chiamarti. Ma non voglio disturbare.

E ancora manchi come l’aria, e manchi come il sale, e manchi prima al cuore, poi alle mani e poi al mio dolore‘. Ma devo abituarmi. Devo riuscirci. Ma è così difficile metterti da parte, resti sempre nei miei pensieri. Quando mi alzo, quando mi lavo, quando mangio, sempre.

Sei una mamma, te lo ripeterò all’infinito. Sei MIA mamma. La mamma più pazza del mondo, la mamma che è sempre disposta ad aiutarti, consigliarti, sostenerti. La mamma che tutti quanti vorrebbero ma che, per fortuna, solo io ho.

Non cambiare mai, resta come sei. Perché lì fuori il mondo ha bisogno di persone come te. Ma non dimenticarti mai di me, perché la prima ad avere bisogno di te, sono proprio io!.

Buonanotte mamma.